28.Lo spazio di mezzo

28. Lo spazio di mezzo

Nonostante la presenza cinese a Torino sia consistente (8000, di cui 2300 studenti universitari), manca un’occasione permanente di dialogo interculturale. Il progetto prevede la riattivazione di uno spazio vuoto e sottoutilizzato in via Medici 28 per rispondere a questa carenza, dando vita a un nuovo luogo di scambio culturale sino-italiano. I locali messi a diposizione tramite concessione dalla Circoscrizione 4 potranno ospitare attività quotidiane di studio, lavoro ed eventi culturali. Per poter fruire dei locali sono necessarie alcune opere di allestimento da realizzare attraverso un workshop di progettazione e costruzione.

Soggetti proponenti

Associazione Atelier Mobile, China Room - Gruppo di ricerca Politecnico di Torino, Associazione studenti e studiosi cinesi del Politecnico di Torino, Associazione ZHISONG, Associazione culturale Babelica

Architetto

Luca Barello

I cittadini di origine cinese regolarmente soggiornanti in Italia sono l’8,3% della comunità straniera del nostro Paese. Si tratta della collettività con la più alta percentuale di risiedenti per motivi di lavoro, ben il 60% del totale. Per quanto riguarda i motivi d’ingresso, il 35,7% delle richieste di visto da parte cinese è da attribuirsi a motivi di studio; ed è proprio a partire dalla comunità di studenti cinesi di Torino che questo progetto nasce in prima istanza, senza però perdere di vista la comunità cinese nella sua interezza. I cittadini del Paese di Mezzo residenti a Torino sono quasi 8000, di cui 2300 studenti universitari. Se da un lato si può constatare che la comunità cinese risulta attiva in diverse realtà associative, dall’altro la mancanza di un’occasione permanente di dialogo interculturale sino-italiano risulta un ostacolo alla costruzione di un reale confronto e scambio. Il desiderio, cui questo progetto vorrebbe rispondere, nasce dalla volontà delle due comunità di superare questo ostacolo.

Attraverso la costruzione di un tavolo composto da diverse associazioni cinesi e italiane, il progetto propone l’attivazione di uno spazio quasi inutilizzato come luogo di incontro interculturale. I locali, messi a diposizione tramite concessione dalla Circoscrizione 4, possono ospitare attività quotidiane di studio, lavoro ed eventi culturali. Per poter fruire dei locali sono necessarie alcune opere di allestimento da realizzare attraverso un workshop di progettazione e costruzione programmato da Atelier Mobile, svolto grazie alla partecipazione di studenti degli atenei torinesi ed il supporto attivo del gruppo di ricerca China Room per il coordinamento scientifico ed il coinvolgimento delle associazioni cinesi operanti sul territorio. Una volta realizzato, lo spazio si configurerà come un luogo poliedrico grazie al supporto tecnico di Atelier Mobile e di CSSA e al supporto scientifico di China Room, mentre le attività quotidiane potranno approfittare dell’esperienza di Zhisong, che da anni opera come attore socio-culturale per la comunità cinese. Per quanto riguarda le attività culturali, Babelica (attiva nella circoscrizione 4) offre una controparte italiana nella costruzione di un programma quanto più ampio e inclusivo possibile. La partecipazione del gruppo di ricerca China Room del Politecnico di Torino offrirà infine una garanzia istituzionale all’operazione, oltre che il patrocinio del Dipartimento di Architettura e Design.

L’anno 2020, Cinquantesimo anniversario delle Relazioni Bilaterali Italia-Cina, rappresenta un’occasione speciale per avviare questo progetto come parte di un ricco calendario di eventi che racconta questi primi cinquant’anni di cooperazione economica, culturale e scientifica.